“Renée Zellweger dà il massimo, ma il film intorno a lei è un pasticcio economico e derivativo che si affida a rumori forti e salti da brivido invece che a vera suspense.”
Jeannette Catsoulis
The New York Times

United States"Alcuni casi dovrebbero rimanere chiusi per sempre."
Nel 2010, un film horror rimasto in un cassetto per quattro anni vide finalmente la luce. Case 39 vede Renée Zellweger nei panni di Emily Jenkins, un'assistente sociale di Portland che salva una bambina di 10 anni dai genitori violenti, solo per scoprire che la bambina non è ciò che sembra. Il film fu girato a Vancouver nel 2006 ma accantonato dalla Paramount Pictures fino a quando la crescente popolarità di Zellweger e Bradley Cooper non rese possibile l'uscita.
Diretto dal regista tedesco Christian Alvart, il film mescola angoscia psicologica e horror soprannaturale. Jodelle Ferland interpreta Lilith Sullivan, la bambina silenziosa dagli occhi spalancati al centro dell'incubo. Ian McShane è un detective stanco, e Bradley Cooper appare come il fidanzato psicologo scettico di Emily. Con un budget di 27 milioni di dollari, il film ha incassato 29 milioni di dollari in tutto il mondo, un risultato modesto che smentiva il suo travagliato percorso verso le sale.
La critica è stata in gran parte severa, stroncando la sceneggiatura e i salti da brivido, ma l'interpretazione di Ferland ha guadagnato un seguito di culto. Il film è spesso discusso come un caso studio di uscite ritardate e come una curiosa nota a piè di pagina all'inizio della carriera del suo oggi famoso cast.
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Emily Jenkins è un'assistente sociale a Portland, Oregon, che si preoccupa sinceramente dei bambini affidati alle sue cure. Ogni sera torna a casa sentendo il peso delle loro storie. La sua amica e collega Nancy teme che si preoccupi troppo, e il suo fidanzato Douglas, uno psicologo, pensa che abbia bisogno di stabilire dei limiti.
Poi le viene affidato il Caso 39. Lilith Sullivan, una bambina di dieci anni, è una ragazzina silenziosa e spaventata i cui genitori, Margaret e Edward, si comportano in modo erratico. Durante una visita domiciliare, Emily trova i Sullivan che cercano di imboccare forzatamente Lilith con qualcosa, e diventano violentemente ostili. Convinta che la bambina sia in pericolo immediato, Emily si avvale dell'aiuto del detective Mike Barron per costruire un caso per l'affidamento d'emergenza. Ci riescono, e Lilith viene affidata temporaneamente a Emily.
All'inizio, Lilith sembra una bambina dolce e riconoscente. Prepara biscotti, disegna e dorme serenamente. Ma presto iniziano a succedere cose strane. I Sullivan fanno telefonate minatorie e irrompono in casa di Emily. Poi le persone vicine a Emily iniziano a morire in incidenti assurdi. La macchina di Douglas si schianta dopo che ha investito un cervo. Un collega cade da una finestra. Mike Barron muore in un orribile incidente d'auto. Emily inizia a notare uno schema: ogni tragedia avviene dopo che Lilith mostra un lampo di rabbia o paura. I genitori della bambina non stavano cercando di farle del male, stavano cercando di distruggerla.
Emily indaga sul passato di Lilith e trova una scia di famiglie affidatarie morte. Si rende conto che Lilith non è una bambina umana, ma un'entità demoniaca che si nutre della paura e della forza vitale degli adulti. Lilith manipola la realtà, causando incidenti e suicidi. Emily cerca di sbarazzarsi di lei, ma Lilith si aggrappa a lei, disperata per un nuovo genitore. Il film culmina in un confronto in cui Emily deve trovare un modo per uccidere una creatura che non può essere uccisa con mezzi normali.
CASE 39 Trailer HD allhorrornews.blogspot.com
Consenso Critico
Nonostante una premessa promettente e un cast di talento, Case 39 spreca il suo potenziale con una sceneggiatura prevedibile, spaventi maldestri e una narrazione confusa che non riesce a generare vera tensione o orrore.
“Renée Zellweger dà il massimo, ma il film intorno a lei è un pasticcio economico e derivativo che si affida a rumori forti e salti da brivido invece che a vera suspense.”
Jeannette Catsoulis
The New York Times
“Il film è un esempio da manuale di un horror che inizia con un'idea intrigante e poi la smantella sistematicamente con ogni cliché del libro.”
Peter Bradshaw
The Guardian
“Un esercizio di horror soprannaturale ben realizzato ma alla fine vuoto, che non decide mai cosa vuole essere, risultando in un film più frustrante che spaventoso.”
Justin Chang
Variety
“Il peccato più grande del film è che prende un concetto veramente inquietante e lo riduce a una serie di scene stanche e prevedibili che non offrono sorprese.”
Frank Scheck
The Hollywood Reporter
“È un peccato che un cast così talentuoso venga sprecato in un film che sembra assemblato da un cassetto di parti di film horror.”
Roger Ebert
RogerEbert.com
Director
Christian Alvart
Writer
Ray Wright
Composer
Michl Britsch
Cinematographer
Hagen Bogdanski
Producers
Lisa Bruce, Kevin Misher, Alix Madigan, Scott Thaler, Steve Golin
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