“Face the Nation è stato un punto fermo delle mattine domenicali per generazioni, offrendo una piattaforma seria per il discorso politico che ha plasmato il modo in cui gli americani comprendono il loro governo.”
David Zurawik
The Baltimore Sun

Il 7 novembre 1954, il presidente della CBS Frank Stanton lanciò un nuovo programma domenicale progettato per competere con Meet the Press della NBC. Il primo episodio presentò un'intervista al senatore Joseph McCarthy, stabilendo un modello per il giornalismo politico conflittuale che avrebbe definito le mattine domenicali americane per i successivi sette decenni. Face the Nation si affermò rapidamente come una piattaforma seria in cui i giornalisti interrogavano i potenti sulle questioni del giorno, dalle tensioni della Guerra Fredda alle battaglie per i diritti civili.
Lo show è stato condotto da sette diversi presentatori nel corso della sua lunga storia. Bob Schieffer ha occupato la sedia per 31 anni, dal 1984 al 2015, il suo stile schietto del Texas è diventato sinonimo del programma. L'attuale conduttrice Margaret Brennan ha preso il sopravvento nel 2018, portando competenze in politica estera ed economia. Ogni domenica, il programma presenta un mix di interviste individuali con personalità di spicco e dibattiti con corrispondenti e analisti di CBS News, mantenendo un formato rimasto notevolmente coerente anche mentre il panorama politico cambiava drasticamente intorno ad esso.
Con oltre 950 episodi registrati e in continua crescita, Face the Nation è il secondo programma più longevo nella storia della televisione americana. Ha intervistato ogni presidente degli Stati Uniti da Dwight Eisenhower, ad eccezione di John F. Kennedy che apparve solo prima della sua presidenza. Lo show ha resistito all'ascesa delle notizie via cavo, di Internet e dei social media, adattandosi con una presenza digitale pur mantenendo la sua missione principale: ritenere il potere responsabile attraverso domande dirette.
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Ogni settimana, Face the Nation riunisce le figure politiche più influenti, i funzionari governativi e le personalità di spicco per interviste approfondite sulle questioni urgenti che affliggono la nazione e il mondo. Il programma opera da un semplice allestimento da studio: il conduttore siede dietro una scrivania di fronte a uno o più ospiti, con occasionali segmenti pre-registrati e dibattiti. La tensione centrale che guida ogni episodio è la competizione tra giornalisti che cercano responsabilità e politici che mirano a controllare il loro messaggio.
Il mondo dello show è l'arena ad alto rischio della politica americana e della politica pubblica. Nel corso dei suoi sette decenni di programmazione, le questioni specifiche si sono evolute drasticamente. Gli anni '50 e '60 si sono concentrati pesantemente sulla Guerra Fredda, sulla legislazione sui diritti civili e sulla corsa allo spazio. Le stagioni degli anni '70 furono dominate da Watergate, dalla Guerra del Vietnam e dal tumulto economico. Gli anni '80 e '90 hanno coperto la politica dell'era Reagan, la fine della Guerra Fredda e l'amministrazione Clinton. Gli anni 2000 hanno affrontato l'11 settembre, le guerre in Iraq e Afghanistan e la crisi finanziaria del 2008. Le stagioni più recenti si sono concentrate sulle amministrazioni Obama, Trump e Biden, insieme alla pandemia di COVID-19, ai movimenti per la giustizia razziale e alle minacce alle istituzioni democratiche.
I personaggi principali sono il cast a rotazione di conduttori che hanno plasmato il tono del programma. Stuart Novins stabilì l'approccio serio dal 1954 al 1960. Howard K. Smith portò profondità analitica dal 1960 al 1962. George Herman guidò lo show attraverso i decenni più turbolenti dell'America dal 1962 al 1983. Martin Agronsky fu conduttore per un breve periodo dal 1983 al 1984. Bob Schieffer divenne il conduttore più longevo dal 1984 al 2015, il suo atteggiamento schietto e le sue domande taglienti definirono lo show per una generazione. Lesley Stahl condusse dal 2015 al 2018, portando decenni di esperienza di CBS News. Margaret Brennan, l'attuale conduttrice dal 2018, rappresenta l'era moderna con un focus sulla politica estera e sulle questioni economiche. Il cast di supporto include corrispondenti e analisti di CBS News che partecipano a dibattiti e forniscono contesto.
Ogni stagione segue il calendario della vita politica americana, solitamente da gennaio a dicembre con circa 52 episodi. Lo show occasionalmente si ferma per le principali festività o per eventi di cronaca. La dinamica fondamentale è rimasta costante per sette decenni: i giornalisti premono per risposte e responsabilità mentre i politici tentano di controllare il loro messaggio. Questa tensione, vissuta in tempo reale la domenica mattina, ha reso Face the Nation un campo di battaglia per i dibattiti più importanti nella vita pubblica americana.
Consenso Critico
In quanto programma di notizie di lunga data, Face the Nation è considerato più un'istituzione giornalistica che un intrattenimento. I critici lodano costantemente il suo approccio serio al giornalismo politico e il suo significato storico, sebbene alcuni notino le sfide che tutti gli show domenicali affrontano in un'epoca di crescente sfiducia nei media. La longevità del programma e il suo accesso a figure importanti lo rendono una preziosa risorsa per gli affari pubblici.
“Face the Nation è stato un punto fermo delle mattine domenicali per generazioni, offrendo una piattaforma seria per il discorso politico che ha plasmato il modo in cui gli americani comprendono il loro governo.”
David Zurawik
The Baltimore Sun
“Bob Schieffer ha portato alla trasmissione un fascino schietto del Texas che ha reso anche i politici più combattivi abbastanza a loro agio da rivelare qualcosa di reale.”
Tom Shales
The Washington Post
“In un'era di urla televisive via cavo, Face the Nation si erge come un ritorno a un tempo in cui le interviste politiche riguardavano la sostanza piuttosto che lo spettacolo.”
Howard Kurtz
The Washington Post
“Gli show domenicali, incluso Face the Nation, si sono evoluti da semplici programmi di interviste in complessi rituali politici che plasmano la narrazione della settimana.”
Emily Nussbaum
The New Yorker
Peabody Award (1955)
Televisione: Won
Peabody Award (1960)
Televisione: Won
News & Documentary Emmy Award (2005)
Intervista Eccezionale: Won
News & Documentary Emmy Award (2010)
Migliore intervista in diretta: Won
Edward R. Murrow Award (2015)
Eccellenza complessiva: Won
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