Forgotten Island è un'avventura fantasy di DreamWorks Animation uscita nel 2026, diretta da Januel Mercado e Joel Crawford. Il film è incentrato su due migliori amiche d'infanzia, Jo e Raissa, che stanno per diplomarsi e affrontano la dolorosa prospettiva della separazione. Jo, doppiata da H.E.R., è una giovane donna riflessiva e introspettiva che è stata accettata in una prestigiosa università all'estero, mentre Raissa, doppiata da Liza Soberano, è più impulsiva e profondamente legata alla loro vita condivisa nelle Filippine. Il conflitto centrale emerge dai loro futuri divergenti: Jo è entusiasta delle sue nuove opportunità ma tormentata dalla paura di perdere Raissa, mentre Raissa si sente abbandonata e risentita, incapace di immaginare una vita senza la sua migliore amica al suo fianco.
In quella che dovrebbe essere una delle loro ultime serate insieme, le due si imbattono in un misterioso portale luminoso nascosto in un'antica casa ancestrale. Attratte dalla curiosità e dal desiderio disperato di mantenere il loro legame, lo attraversano e si ritrovano trasportate in un'isola fantastica mozzafiato ma inquietante. Questo regno è un paesaggio lussureggiante e vibrante popolato da creature tratte dalla mitologia filippina, tra cui la temuta Manananggal (doppiata da Lea Salonga), una creatura alata feroce ma tragica; il Bungi Tiyanak (doppiato da Manny Jacinto), uno spirito della foresta dispettoso e mutaforma; e la Batibat (doppiata da Jenny Slate), un demone del sonno che si nutre di sogni. L'isola è governata da una misteriosa e malinconica forza conosciuta come Lola Fatima (doppiata da Dolly de Leon), un'antica guardiana che le avverte che questo luogo è una prigione per i ricordi dimenticati.
Il film segna il primo lungometraggio DreamWorks Animation interamente incentrato sulla mitologia e cultura filippina, con il team creativo che ha consultato esperti culturali dell'Università delle Filippine per garantire l'autenticità. Il design dell'isola è stato fortemente influenzato dai paesaggi reali di Palawan, le Terrazze di Banaue e l'isola mistica di Siquijor. La colonna sonora di Nathan Matthew David incorpora strumenti tradizionali filippini come il kubing, il kulintang e la bandurria. H.E.R. e Liza Soberano hanno registrato le loro sessioni vocali insieme nella stessa cabina, una pratica insolita per i film d'animazione, per catturare una chimica naturale.
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PlotSenza Spoiler
Jo e Raissa sono migliori amiche dall'infanzia, il loro legame forgiato nel parco giochi quando Raissa ha difeso Jo dai bulli. Ora, alla vigilia del diploma di scuola superiore, quel legame affronta la sua prova più grande. Jo ha ottenuto una borsa di studio per un'università all'estero, un sogno per cui ha lavorato per anni. Raissa, nel frattempo, non ha piani del genere; non riesce a immaginare di lasciare la loro piccola città, le loro routine condivise, la vita che hanno costruito insieme. La tensione cova tra loro. Jo si sente in colpa per voler partire. Raissa si sente abbandonata, anche se non riesce a dirlo.
Nella loro ultima serata insieme, vagano in una casa ancestrale abbandonata alla periferia della città. Lì, nascosta dietro un armadio polveroso, trovano una porta che brilla di una luce soffusa e pulsante. La curiosità vince sulla cautela. Attraversano e emergono in un mondo che sfida ogni spiegazione. La Forgotten Island si estende davanti a loro: un luogo di alberi bioluminescenti imponenti, cascate che scorrono verso l'alto e cieli dipinti in tonalità di viola e oro. L'aria profuma di gelsomino e sale.
Non sono sole. Una creatura metà uccello e metà umana di nome Raww (Dave Franco) le trova quasi subito. Raww è intrappolato sull'isola da anni, i suoi ricordi ridotti a fili. Spiega la regola dell'isola: ogni momento trascorso qui cancella un ricordo del passato del visitatore. All'inizio, le perdite sono banali. Jo dimentica il testo di una canzone che cantavano insieme. Raissa non ricorda il nome della loro gelateria preferita. Ma presto, i vuoti diventano più grandi. Jo dimentica il giorno in cui hanno costruito una casa sull'albero insieme. Raissa dimentica il colore della camera da letto d'infanzia di Jo.
Disperate di scappare prima di dimenticarsi completamente l'una dell'altra, il trio parte alla ricerca del cuore dell'isola, un luogo chiamato la Radice della Memoria. Il loro viaggio le porta attraverso una grotta di ombre viventi che sussurrano segreti dimenticati, attraverso un lago di lacrime che riflettono momenti perduti, e nella tana della temuta Manananggal (Lea Salonga), una creatura alata che si nutre dei ricordi di infanzie felici. La Manananggal è terrificante, ma è anche tragica: era una bambina che scelse di rimanere sull'isola per preservare un ricordo perfetto di sua madre, solo per diventare un mostro quando quel ricordo svanì comunque.
Lungo la strada, Jo e Raissa incontrano altre anime perdute: figure vuote che vagano senza meta per l'isola, le loro menti completamente bianche. Questi sono coloro che sono rimasti troppo a lungo. La loro vista è un monito agghiacciante di ciò che le aspetta se falliscono. Il Bungi Tiyanak (Manny Jacinto) appare come un bambino giocoso, ma i suoi trucchi mutaforma le conducono in una palude di rimpianti dimenticati. La Batibat (Jenny Slate) cerca di intrappolarle in un sogno infinito in cui non devono mai dirsi addio. Ogni incontro mette alla prova la loro determinazione e la loro amicizia.
Mentre si avvicinano alla Radice della Memoria, i ricordi rimasti sono preziosi e pochi. Jo ricorda la risata di Raissa ma non cosa l'ha causata. Raissa ricorda il coraggio di Jo ma non l'atto specifico. Si tengono strette l'una all'altra, letteralmente e figurativamente, mentre affrontano la sfida finale: un confronto con Lola Fatima (Dolly de Leon), l'antica guardiana dell'isola. Lei rivela la verità sull'isola e il prezzo della fuga. La storia si dirige verso una scelta culminante che determinerà non solo se torneranno a casa, ma che tipo di amicizia avranno quando ci arriveranno.
Forgotten Island è un'animazione fantasy visivamente sbalorditiva ed emotivamente toccante che utilizza la mitologia filippina per esplorare temi universali di amicizia e crescita. Mentre la trama segue schemi familiari, le interpretazioni sentite e l'autenticità culturale del film lo elevano a un'esperienza commovente e memorabile che risuonerà con il pubblico di tutte le età.