“Kitano è una presenza scenica distintiva, un'enigmatica immobilità irregolare capace di gentili momenti di naturalezza, e la sua interpretazione qui è perfetta.”
Anonymous
r/TrueFilm

Parte di una Collezione
Hana-bi, uscito a livello internazionale come Fireworks, è il capolavoro di Takeshi Kitano del 1997. Il titolo si traduce letteralmente in "fuochi d'artificio", una metafora azzeccata per un film che esplode in violenza improvvisa per poi dissolversi in una quieta e malinconica bellezza. Kitano ha scritto, diretto, montato e interpretato questo dramma criminale profondamente personale, che ha vinto il Leone d'Oro al Festival del Cinema di Venezia e ha consolidato la sua reputazione come uno dei registi più distintivi del Giappone.
La storia segue Yoshitaka Nishi, un ex detective della polizia perseguitato da un traumatico incidente in servizio che ha lasciato il suo partner paralizzato e un altro collega morto. Costretto al pensionamento anticipato, Nishi lotta per prendersi cura della moglie malata terminale, Miyuki, mentre respinge gli strozzini della yakuza. L'interpretazione di Kitano è uno studio di controllo immobile, punteggiato da scoppi esplosivi. La colonna sonora del film, composta da Joe Hisaishi, fornisce un contrappunto inquietante alla brutalità sullo schermo, mentre i dipinti dello stesso Kitano, creati durante la sua convalescenza dopo un incidente motociclistico quasi fatale, appaiono come opere d'arte di Horibe, aggiungendo un ulteriore strato di risonanza personale.
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Yoshitaka Nishi è un ex detective della polizia la cui vita è andata in frantumi dopo che un appostamento è andato terribilmente storto. Durante l'operazione, il suo partner Horibe è stato colpito e paralizzato, e un altro collega, Tanaka, è stato ucciso. Nishi si incolpa per la tragedia. Si ritira dalla polizia, accettando un lavoro umile, e si dedica a prendersi cura di sua moglie Miyuki, che sta morendo di leucemia. Per coprire le sue crescenti spese mediche, Nishi prende in prestito denaro dalla yakuza, ma il debito sfugge rapidamente al controllo.
Gli scagnozzi della yakuza diventano sempre più aggressivi, vandalizzando l'auto di Nishi e minacciandolo. Nishi, un uomo di poche parole e con una capacità apparentemente infinita di violenza, risponde per le rime. In una delle sequenze più sconcertanti del film, picchia a morte uno strozzino con un estintore. Nel frattempo, Horibe, abbandonato dalla moglie e dai figli, lotta con la sua paralisi. Trova uno sfogo inaspettato nella pittura, creando immagini vivide e infantili di fiori, animali e scene fantastiche. Nishi gli invia segretamente materiale artistico, un gesto silenzioso di solidarietà.
Disperato per i soldi, Nishi rapinà una banca. Indossa un'uniforme della polizia come travestimento, una pungente ironia vista la sua precedente professione. La rapina è tesa e metodica, e lui scappa con una somma considerevole. Usa il denaro per saldare i debiti con la yakuza, comprare un'auto usata e portare Miyuki in un viaggio per vedere il Monte Fuji e il mare. La sezione centrale del film segue il loro viaggio, intervallata da scene di Horibe che dipinge e della yakuza che si avvicina. Il violento passato di Nishi lo raggiunge in modi inaspettati, e il film si dirige verso un atto finale devastante.
Consenso Critico
Un potente e malinconico dramma criminale, Hana-bi fonde magistralmente violenza brutale con profonda tenerezza. Takeshi Kitano offre un'ipnotica interpretazione nei panni di un ex detective alle prese con la perdita e l'inevitabile destino, creando un film che è sia visceralmente d'impatto che profondamente commovente.
“Kitano è una presenza scenica distintiva, un'enigmatica immobilità irregolare capace di gentili momenti di naturalezza, e la sua interpretazione qui è perfetta.”
Anonymous
r/TrueFilm
“Hana-bi offre un ritratto pungente di una società gelida in cui paesaggi urbani e luci brillanti e tutte le comodità moderne sono poveri sostituti del calore, della cura e dell'umanità di base.”
Anonymous
FilmReference.com
“Il film adotta un ritmo sottile che lo rende una visione senza sforzo e accattivante, usando l'iconografia accessibile di un film di gangster prima di sovvertire le nostre aspettative.”
Anonymous
r/TrueFilm
“Gran parte del suo impatto deriva da una giustapposizione di violenza grafica e tenera tenerezza, entrambe rese con una tangibile autenticità.”
Anonymous
r/TrueFilm
“Hana-bi è un'esperienza così unica. Ha elementi cinematografici occidentali familiari con il poliziotto caduto in disgrazia e tutti i dettagli noir.”
Anonymous
PopCult Reviews
Director
Takeshi Kitano
Writer
Takeshi Kitano
Composer
Joe Hisaishi
Cinematographer
Hideo Yamamoto
Producers
Masayuki Mori, Yasushi Tsuge, Takio Yoshida, Bandai Visual, Office Kitano, Tokyo FM, TV Tokyo
Venice Film Festival (1997)
Leone d'Oro: Won
Japan Academy Prize (1998)
Miglior film: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior regista: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior sceneggiatura: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior Attore: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior Attore Non Protagonista: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior fotografia: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior montaggio: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior colonna sonora: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior sonoro: Nominated
Japan Academy Prize (1998)
Miglior Illuminazione: Nominated
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