“Una satira mordace, esilarante e alla fine trionfante sui limiti e gli stereotipi affrontati dagli attori neri a Hollywood.”
Eleanor Ringel Cater
The Atlanta Journal-Constitution

United States"Il sogno di un uomo di diventare una star, senza svendersi."
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Robert Townsend ha scritto, diretto e interpretato questa pungente satira del trattamento riservato agli attori neri a Hollywood. Townsend interpreta Bobby Taylor, un attore in difficoltà che lavora in un chiosco di hot dog per sbarcare il lunario. Quando fa un'audizione per un ruolo in un film stereotipato blaxploitation intitolato "Jivetime Jimmy's Revenge", ottiene la parte, ma la sua coscienza, rappresentata dalla nonna disapprova (Helen Martin) e dal fratello minore (Craigus R. Johnson), si oppone. Il film segue il conflitto interiore di Bobby attraverso una serie di surreali sequenze oniriche che prendono di mira i ruoli limitati offerti agli artisti afroamericani. Keenen Ivory Wayans è co-protagonista nei panni di Donald, amico di Bobby, e ha co-scritto la sceneggiatura. Realizzato con un budget ridottissimo di 100.000 dollari, il film ha incassato oltre 5 milioni di dollari al botteghino, un ritorno notevole. Con il suo mix di commedia spensierata e critica sociale mirata, Hollywood Shuffle è diventato un cult ed è ancora oggi una pietra miliare del cinema nero indipendente.
La produzione del film è essa stessa una testimonianza di intraprendenza indipendente. Townsend ha esaurito le carte di credito e ha chiesto prestiti alla famiglia per finanziare il progetto, girando in stile guerrilla a Los Angeles per diversi mesi. Il cast di supporto include un vero e proprio gotha di comici neri emergenti, tra cui Damon Wayans e John Witherspoon nei loro primi ruoli. Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival del 1987 ed è stato acquistato dalla The Samuel Goldwyn Company per la distribuzione, diventando infine uno dei film indipendenti più redditizi del decennio rispetto al suo budget.
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Bobby Taylor (Robert Townsend) è un giovane attore nero a Los Angeles, che lavora in un lavoro senza prospettive in un chiosco di hot dog mentre insegue il sogno di diventare un attore serio. Le sue giornate sono una sfilata di umilianti audizioni in cui i direttori del casting gli chiedono di parlare con un gergo da strada esagerato o di interpretare stereotipi degradanti. Il conflitto interiore di Bobby è rappresentato attraverso vivide sequenze fantastiche: si immagina come un re shakespeariano, un detective elegante e un protagonista romantico, solo per essere riportato alla realtà dove gli unici ruoli disponibili sono gangster, magnaccia e maggiordomi.
Bobby vive con il fratello minore Stevie (Craigus R. Johnson) e la loro nonna (Helen Martin), che offre una voce morale costante. Sua nonna lo mette in guardia dal compromettere la sua dignità per un guadagno. Il suo amico Donald (Keenen Ivory Wayans), anche lui attore, condivide le frustrazioni di Bobby e offre consigli cinici ma di supporto. La pressione aumenta quando Bobby ottiene un'audizione importante per un sequel blaxploitation intitolato Jivetime Jimmy's Revenge. Il ruolo richiede di interpretare un magnaccia caricaturale di nome Jivetime Jimmy, completo di un guardaroba pacchiano e una serie di battute umilianti. Bobby inizialmente resiste, ma la promessa di denaro e visibilità lo logora.
Mentre si prepara per il ruolo, la coscienza di Bobby si manifesta in una serie di sequenze oniriche sempre più assurde. In una, un gruppo di vecchi bianchi in giacca e cravatta decide quali stereotipi gli attori neri dovrebbero interpretare. In un'altra, una scuola di recitazione nera insegna agli studenti come dire correttamente "Padrone" e camminare strascicando i piedi. Bobby immagina anche il suo stesso funerale, dove i dirigenti di Hollywood celebrano la sua carriera elencando i ruoli stereotipati che ha interpretato. Il film alterna queste fantasie con scene della vita quotidiana di Bobby, mostrando il costo che la sua ambizione ha sulle sue relazioni e sul rispetto di sé. Stevie, che ammira suo fratello, si preoccupa sempre di più man mano che Bobby diventa più disperato. Nel frattempo, Donald ottiene un piccolo ruolo in un film serio, offrendo un barlume di speranza che non tutte le porte di Hollywood siano chiuse.
Bobby alla fine accetta la parte in Jivetime Jimmy's Revenge, dicendosi che è solo un trampolino di lancio. Ma sul set, vestito con il costume ridicolo, guarda il regista (un uomo bianco) che istruisce gli attori neri a esagerare le loro interpretazioni. Bobby vede sua nonna tra il pubblico, che scuote la testa. Si blocca, incapace di dire le sue battute. Arriva il momento della verità: andrà fino in fondo o se ne andrà?
Official Trailer
Consenso Critico
Satira pungente e spassosa, Hollywood Shuffle utilizza sketch inventivi e sequenze oniriche per smascherare il razzismo pervasivo e i ruoli limitati che gli attori neri devono affrontare a Hollywood. Il debutto di Robert Townsend è un film indipendente fondamentale che rimane attuale per la sua critica sociale mirata e la sua brillantezza comica.
“Una satira mordace, esilarante e alla fine trionfante sui limiti e gli stereotipi affrontati dagli attori neri a Hollywood.”
Eleanor Ringel Cater
The Atlanta Journal-Constitution
“Il debutto di Robert Townsend è un film fondamentale, uno sguardo divertente ma toccante sulle lotte degli attori neri a Hollywood.”
Desson Thomson
The Washington Post
“Il genio del film sta nella sua capacità di essere allo stesso tempo oltraggiosamente divertente e profondamente serio.”
Roger Ebert
Chicago Sun-Times
“Un film coraggioso e necessario, una testimonianza del potere del cinema indipendente.”
Janet Maslin
The New York Times
Director
Robert Townsend
Writers
Robert Townsend, Keenen Ivory Wayans
Cinematographer
Peter Deming
Producer
Robert Townsend
Independent Spirit Awards (1988)
Miglior regista: Nominated
Independent Spirit Awards (1988)
Miglior primo lungometraggio: Nominated
Independent Spirit Awards (1988)
Miglior sceneggiatura: Nominated
NAACP Image Awards (1988)
Miglior film: Won
NAACP Image Awards (1988)
Miglior regia in un film: Won
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