“Kirsten Dunst interpreta in modo luminoso Maria Antonietta; una giovane futura regina, piena d'amore eppure terribilmente imperfetta, una sovrana che non ha altro da offrire alla Francia se non il suo sangue.”
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Nel 2006, la regista Sofia Coppola ha adottato un approccio audace e anticonvenzionale al dramma storico con Marie Antoinette. Piuttosto che un tradizionale film in costume, la pellicola presenta la regina francese come un'adolescente gettata nella gabbia dorata di Versailles. Kirsten Dunst interpreta la protagonista, mentre naviga tra i soffocanti rituali di corte, un marito indifferente (Jason Schwartzman nei panni di Luigi XVI) e il crescente disprezzo pubblico. Il cast include anche Steve Coogan come il calcolatore ambasciatore Mercy, Judy Davis come la severa contessa de Noailles, Rip Torn come il libertino re Luigi XV e Asia Argento come l'amante del re, la contessa du Barry. Girato in location al Palazzo di Versailles, il film ha avuto un budget di 40 milioni di dollari e ha incassato poco più di 60 milioni di dollari a livello globale. La sua colonna sonora, con brani pop moderni e post-punk, ha acceso dibattiti ma ha anche definito il suo tono unico. Con una classificazione PG-13 e una durata di 2 ore e 3 minuti, il film si addentra nell'opulenza e nell'alienazione del mondo di Maria Antonietta, offrendo un'esperienza sensoriale piuttosto che una lezione politica. Sebbene controverso tra i critici, ha guadagnato un seguito di culto per il suo stile audace.
Coppola ha scritto la sceneggiatura pensando a Dunst per il ruolo principale, e la produzione ha ricevuto un accesso senza precedenti a Versailles, incluso il Petit Trianon e l'Hameau de la Reine. La costumista Milena Canonero ha vinto un Premio Oscar per il suo lavoro, creando un guardaroba che ha richiesto un team di 60 persone. Le scarpe sono state disegnate da Manolo Blahnik, e i pasticcini provenivano da Ladurée. La colonna sonora anacronistica del film, con The Cure, New Order e Gang of Four, ha sottolineato la prospettiva giovanile e l'isolamento emotivo di Maria Antonietta, ricevendo sia elogi che critiche. Col tempo, il film è stato rivalutato come una lettura femminista di una figura fraintesa, enfatizzando l'esperienza privata sugli eventi pubblici.
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Nel 1770, Maria Antonietta, quattordicenne figlia minore dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, viene mandata in Francia per sposare Luigi Augusto, il Delfino, in un'alleanza politica volta a sanare anni di conflitto tra le due nazioni. Arrivata in terra straniera e in una corte intrisa di rigida etichetta, l'affascinante ma ingenua arciduchessa viene spogliata della sua vita familiare e dei suoi averi, incluso il suo amato cane, e viene essenzialmente 'rifatta' francese per compiacere l'aristocrazia di Versailles. Il suo matrimonio con Luigi Augusto è seguito da una cerimonia di consumazione rituale, osservata dai cortigiani, ma la coppia fatica a consumare il matrimonio per un periodo significativo, aumentando la pressione su Maria Antonietta affinché produca un erede.
La vita a Versailles è una gabbia dorata, piena di rituali elaborati, costante controllo sociale e un ciclo infinito di feste, giochi d'azzardo e moda stravagante. Maria Antonietta trova conforto in questo mondo opulento, cercando distrazioni e divertimenti per far fronte alla sua solitudine e alla distanza dal marito. Si scontra con Madame du Barry, l'amante del re, e naviga la complessa gerarchia sociale, spesso consigliata da figure come l'ambasciatore Mercy e la sua severa dama di compagnia, la contessa de Noailles. Sua madre, l'imperatrice Maria Teresa, invia frequentemente lettere critiche, esprimendo delusione per la mancanza di un erede maschio.
Dopo l'intervento di suo fratello Giuseppe, che prevede una conversazione franca con Luigi sui loro doveri coniugali, Maria Antonietta e Luigi finalmente consumano il matrimonio. Lei rimane incinta, ma dà alla luce una figlia, alimentando ulteriormente il malcontento della madre. Cercando una fuga dalla soffocante vita di corte, Maria Antonietta trova un rifugio all'Hameau de la Reine, una tenuta rustica nei giardini del palazzo, dove può trascorrere del tempo con i suoi figli e godere di un barlume di privacy e bellezza naturale. Durante questo periodo, inizia anche a prendere le distanze da alcune delle attività di corte più eccessive e trascorre più tempo con la sua famiglia, inclusa la nascita di suo figlio e di altri due bambini successivi.
Tuttavia, la situazione finanziaria della Francia peggiora significativamente, e cresce il malcontento pubblico verso la monarchia, in particolare per le spese sontuose di Maria Antonietta. Lei diventa un simbolo dei mali della nazione, etichettata come traditrice di classe. Il clima politico si intensifica, portando alla presa della Bastiglia e alla nascente Rivoluzione Francese. Nonostante l'escalation di disordini, Maria Antonietta e Luigi XVI scelgono di rimanere in Francia, venendo infine portati dalle masse a Parigi per i loro processi. Il film racconta il suo viaggio da giovane principessa impressionabile a regina che affronta le devastanti conseguenze del tumulto politico e dell'indignazione pubblica.
Marie Antoinette (2006) Official Trailer 1
Consenso Critico
Il Marie Antoinette di Sofia Coppola offre una rappresentazione visivamente sbalorditiva e anacronistica della regina francese, concentrandosi sulla sua esperienza personale di isolamento ed eccessi piuttosto che sull'accuratezza storica. Sebbene lodato per la sua estetica e la performance di Dunst, l'approccio anticonvenzionale del film e la mancanza di una struttura narrativa tradizionale hanno diviso la critica.
“Kirsten Dunst interpreta in modo luminoso Maria Antonietta; una giovane futura regina, piena d'amore eppure terribilmente imperfetta, una sovrana che non ha altro da offrire alla Francia se non il suo sangue.”
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“Sofia Coppola fa mangiare alla regina la glassa di un cupcake mentre un'ancora francese anacronistica infila le sue scarpette rosa bubblegum nell'inquadratura di apertura del film MARIE ANTOINETTE del 2006, mentre i Gang of Four dichiarano una delle preoccupazioni centrali del film: 'il problema del tempo libero, cosa fare per piacere.'”
Yale University Library Film Notes
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“Se ami i colori, i costumi e gli scenari bellissimi, questo film fa per te. Non guardarlo se cerchi un qualche contenuto; come la regina vacua, non c'è nulla.”
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“Questo film dedica sorprendentemente poco tempo alla politica, concentrandosi invece sulla vita personale e le lotte di Antonietta mentre si ritrova in un matrimonio imbarazzante e al centro di grandi disaccordi nella sua nuova nazione.”
Brandon Talks Movies
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Director
Sofia Coppola
Writer
Sofia Coppola
Composer
Dustin O'Halloran
Cinematographer
Lance Acord
Producers
Sofia Coppola, Ross Katz
Academy Award for Best Costume Design (2007)
Migliori costumi: Won
Cannes Film Festival Palme d'Or (2006)
Palma d'Oro: Nominated
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