“Tina Turner è una rivelazione nei panni di Aunty Entity, portando una presenza potente e magnetica sullo schermo.”
Janet Maslin
The New York Times
Part of the Mad Max series
Series community
Australia"Oltre la terra desolata, un uomo lotta per la speranza."
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Parte di una Collezione
Mad Max Collection
Quando George Miller si fece da parte dalla regia per il terzo film di Mad Max, affidò le redini a George Ogilvie, un regista televisivo al suo debutto cinematografico. Il risultato fu Mad Max Beyond Thunderdome, un sequel del 1985 che scambiò l'intensità magra e feroce di The Road Warrior per una visione dell'apocalisse più grande, più strana e più mitica. Mel Gibson torna nei panni di Max Rockatansky, ora spogliato dei suoi averi e lasciato per morto nel deserto, solo per essere trascinato nella politica di Bartertown, un insediamento governato da Aunty Entity di Tina Turner. Con un budget di 10 milioni di dollari, la produzione costruì un'arena elaborata chiamata Thunderdome, dove i combattenti si sfidano sospesi a corde elastiche. Il film incassò 36 milioni di dollari al botteghino e introdusse due successi di Turner, "We Don't Need Another Hero" e "One of the Living."
Oltre allo spettacolo del Thunderdome, il film cambia marcia drasticamente nella sua seconda metà, mandando Max in compagnia di una tribù di bambini selvaggi che credono che lui sia il loro salvatore profetizzato. Questa deviazione nell'allegoria quasi religiosa divise fan e critici, ma diede al franchise un nuovo registro emotivo, che punta più sulla speranza che sulla pura sopravvivenza. La colonna sonora di Maurice Jarre, che fonde orchestrazioni con sintetizzatori, sottolinea il viaggio. Il film ha un rating del 49% su Tomatometer e un 6.2 su IMDb, rendendolo il meno votato della trilogia originale, ma la sua influenza sull'immaginario post-apocalittico e sui combattimenti nell'arena nella cultura pop è innegabile.
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Max
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Max Rockatansky, un vagabondo solitario in una terra desolata post-nucleare, viene derubato da un pilota sciacallo di nome Jedediah e lasciato morire nel deserto. Viene salvato da un commerciante che lo porta a Bartertown, un vasto insediamento costruito con rottami metallici e governato da Aunty Entity. Bartertown si regge su un'economia fragile alimentata da gas metano ottenuto dal letame dei maiali, supervisionata dal nano Master e dal suo muto e imponente esecutore Blaster. Aunty Entity, una leader astuta e spietata, vede le abilità combattive di Max come uno strumento per spezzare il controllo di Blaster sulla struttura di potere della città. Costringe Max a entrare nel Thunderdome, una gabbia sferica dove le controversie vengono risolte in combattimenti mortali, legati dalla regola: "Due uomini entrano, uno esce."
Max affronta Blaster nel Thunderdome, un combattimento brutale usando catene, mazze e il sistema di corde elastiche dell'arena. Durante la battaglia, Max scopre che Blaster è disabile intellettuale e innocente, una rivelazione che cambia tutto. Rifiutandosi di ucciderlo, Max invece lo disabilita, esponendo la verità alla folla. Questo atto di misericordia fa infuriare Aunty Entity, che bandisce Max nella terra desolata con solo una borraccia e una bussola. Vagando nel deserto, Max crolla e viene trovato da un gruppo di bambini, sopravvissuti a un incidente aereo che uccise i loro genitori decenni prima. Si fanno chiamare i Tomorrowlanders e vivono in un'oasi nascosta chiamata Crack in the Earth, aspettando un eroe di nome Captain Walker che li salvi.
I bambini, guidati dalla feroce Savannah Nix, credono che Max sia Captain Walker. Inizialmente Max respinge la loro fede, ma viene attratto nel loro mondo quando scopre che la loro oasi sta lentamente morendo. L'acqua sta finendo e i bambini non hanno futuro nel loro santuario isolato. Savannah convince Max ad aiutarli a fuggire, e lui escogita un piano per rubare l'aereo di Jedediah da Bartertown. Max torna all'insediamento con i bambini, dove stringe un accordo con i nemici di Aunty Entity, tra cui l'allevatore di maiali Blackfinger e il pilota Jedediah. Il piano prevede una rischiosa rapina per far decollare l'aereo mentre i bambini si imbarcano di nascosto. La missione di Max passa dalla sopravvivenza alla redenzione, mentre assume il ruolo di protettore riluttante per un gruppo che crede in qualcosa al di là della terra desolata.
4K Trailer
Theatrical Trailer
Consenso Critico
Sebbene non raggiunga le vette di The Road Warrior, Mad Max Beyond Thunderdome offre un continuazione visivamente inventiva e ricca d'azione della saga, rafforzata dalla presenza imponente di Tina Turner e da una narrazione più speranzosa, sebbene ancora cruda.
“Tina Turner è una rivelazione nei panni di Aunty Entity, portando una presenza potente e magnetica sullo schermo.”
Janet Maslin
The New York Times
“Il design visivo del film è sbalorditivo, con Bartertown e il Thunderdome resi come paesaggi post-apocalittici unicamente immaginativi.”
Variety Staff
Variety
“Mel Gibson rimane avvincente nei panni di Max, anche se l'attenzione del film si sposta un po' sul mondo circostante e sui suoi abitanti.”
Roger Ebert
Chicago Sun-Times
“Un'aggiunta sorprendentemente riflessiva e persino stravagante alla serie di Mad Max, che esplora i temi della comunità e della redenzione.”
David Stratton
The Movie Show (ABC)
Directors
George Ogilvie, George Miller
Writers
George Miller, Terry Hayes
Composer
Maurice Jarre
Cinematographer
Dean Semler
Producer
George Miller
Australian Film Institute Awards (1986)
Miglior fotografia: Won
Australian Film Institute Awards (1986)
Miglior film: Nominated
Australian Film Institute Awards (1986)
Miglior regista: Nominated
Australian Film Institute Awards (1986)
Miglior colonna sonora originale: Nominated
Australian Film Institute Awards (1986)
Miglior sonoro: Nominated
Saturn Awards (1986)
Miglior film di fantascienza: Nominated
Saturn Awards (1986)
Migliori costumi: Nominated
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