“Il finale, Ubique, deve anche posizionarsi in alto, almeno per pura perversità: Nottingham raggiunge nuovi livelli di inquietudine nelle sue ultime scene con Lucrezia.”
Girls With Guns
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Sulla scena di un crimine nel Lower Manhattan, il detective della NYPD Sara Pezzini tocca uno strano guanto metallico e sente una scossa che le stravolge la vita. Quell'artefatto, il Witchblade, si lega a lei, conferendole forza e riflessi che piegano le leggi della fisica. La serie che segue, trasmessa su TNT da giugno 2001 ad agosto 2002, è in parte un poliziesco e in parte un thriller soprannaturale, radicata nel fumetto Top Cow creato da Marc Silvestri, David Wohl, Brian Haberlin, Christina Z e Michael Turner.
Yancy Butler interpreta Sara come una poliziotta dura e stanca che all'improvviso deve nascondere un'armatura luminosa sotto il suo trench. Il suo partner Jake McCartey (David Chokachi) fornisce un supporto concreto, mentre l'enigmatico miliardario Kenneth Irons (Anthony Cistaro) e il suo letale assistente Ian Nottingham (Eric Etebari) tirano le fila dalle retrovie. In 23 episodi e un film pilota, la serie costruisce una mitologia attorno a leggende celtiche e cospirazioni antiche, mentre Sara cerca di mantenere il suo lavoro e la sua sanità mentale.
La serie ha guadagnato un seguito di culto per la sua atmosfera noir newyorkese, la performance fisica impegnata di Butler e la volontà di correre strani rischi narrativi. È stata cancellata prima che il finale della seconda stagione potesse concludere adeguatamente le cose, lasciando un finale che ancora oggi suscita dibattiti tra i fan.
Sara Pezzini è un detective di omicidi a New York City, che si occupa di casi che vanno da omicidi di strada di routine a omicidi rituali che sfidano ogni spiegazione. La sua vita prende una svolta quando scopre il Witchblade, un guanto senziente che esiste da millenni e sceglie il proprio portatore. Una volta legata, Sara acquisisce forza sovrumana, velocità e la capacità di manifestare il Witchblade come arma. Ma l'artefatto richiede equilibrio; può sopraffarla se perde il controllo e attira nemici che vogliono rubarlo o distruggerlo.
La prima stagione è incentrata su una serie di omicidi legati a un antico rituale celtico volto a resuscitare una regina guerriera. Sara subisce il Periculum, una prova in cui incontra i precedenti portatori e apprende la vera storia del Witchblade. Scopre anche il passato di sua nonna come spia alleata, un filo che lega l'artefatto alla Seconda Guerra Mondiale. Kenneth Irons, che sembra sapere più del Witchblade di chiunque altro, opera come una figura ambigua, a volte aiutando Sara, a volte usandola per i propri scopi. Ian Nottingham, l'esecutore di Irons, sviluppa una relazione complicata e tesa con Sara, diviso tra lealtà e attrazione.
La seconda stagione si apre con un reset creativo: Sara desidera essenzialmente che gli eventi della prima stagione diventino un buco di trama e la linea temporale diverge. Kenneth Irons muore presto, anche se nell'universo di Witchblade la morte non è sempre permanente. Emergono nuove minacce, tra cui un'epidemia di droghe sintetiche, assassini che prendono di mira Sara e un cattivo con disturbo di personalità multipla. La stagione approfondisce la mitologia, introducendo personaggi come Lucrezia e Gabriel, e spinge Sara a confrontarsi con gli impulsi più oscuri del Witchblade. La relazione tra Sara e Nottingham diventa più intensa e disturbante, mentre un misterioso uomo con capelli grigi mossi si aggira sullo sfondo, preparando uno scontro finale che non arriva mai del tutto.
In entrambe le stagioni, lo show bilancia casi polizieschi autoconclusivi con un arco narrativo serializzato. La lotta di Sara non è solo contro nemici esterni ma contro il Witchblade stesso, che ha una volontà propria e richiede sacrifici. La serie esplora temi di eredità, potere e il costo della protezione degli altri, il tutto ambientato in una New York grintosa e stilizzata.
Consenso Critico
Witchblade ha guadagnato un seguito di culto per la performance grintosa di Yancy Butler e la sua atmosfera noir, ma i critici hanno sottolineato una scrittura incoerente, effetti altalenanti e una mitologia contorta. Il mix di poliziesco e fantasy soprannaturale era ambizioso per l'epoca, anche se i vincoli di budget erano evidenti.
“Il finale, Ubique, deve anche posizionarsi in alto, almeno per pura perversità: Nottingham raggiunge nuovi livelli di inquietudine nelle sue ultime scene con Lucrezia.”
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“Tra i temi interessanti in mostra ci sono il modo in cui sia Pezzini che Nottingham lottano per venire a patti con la perdita dei loro padri, sebbene temporaneamente nel caso di quest'ultimo.”
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“Come dice Gabriel nel finale: "La morte è una porta girevole". Mi professo piuttosto soddisfatto di come è stato gestito.”
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“Ricordo di essere stato immensamente irritato dalle scene di combattimento con luci stroboscopiche, tuttavia, il tipo di cosa che fai quando cerchi di nascondere l'incompetenza.”
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Directors
David Jackson, Neill Fearnley
Writers
Ralph Hemecker, Marc Silvestri, J.D. Zeik, Richard C. Okie, Bruce A. Taylor, Roderick Taylor
Composer
Joel Goldsmith
Producer
Ralph Hemecker
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