“Un road movie vibrante, commovente e sorprendentemente intimo che cattura lo spirito dell'avventura giovanile e l'alba della coscienza politica.”
Stephen Holden
The New York Times

United States"Un viaggio che avrebbe cambiato un uomo e un continente."
Nel 1952, un diciannovenne Ernesto Guevara, un sensibile studente di medicina alle prese con l'asma, intraprende un viaggio impulsivo da Buenos Aires. Spinto dal desiderio di impressionare la sua ricca fidanzata, Chichina, e dalla sete di avventura, accetta di accompagnare il suo amico più anziano, Alberto Granado, un biochimico dallo spirito libero, in una spedizione in motocicletta attraverso il Sud America. Il loro destriero: una capricciosa Norton 500 soprannominata "La Poderosa". Inizialmente, il loro viaggio è alimentato da giovanile esuberanza e aspirazioni romantiche, un'esplorazione spensierata del continente.
Tuttavia, mentre "La Poderosa" vacilla e la loro grande avventura li costringe a spostarsi a piedi, in autostop e sul cassone di camion, le dure realtà del Sud America iniziano ad affiorare. L'idealismo romantico del loro viaggio lascia il posto a incontri con povertà diffusa, ingiustizia sociale e sfruttamento delle popolazioni indigene e della classe operaia. Assistere in prima persona a queste lotte, in particolare ai brutali effetti del capitalismo e ai persistenti atteggiamenti coloniali, ha un profondo impatto su Ernesto. Il suo sogno iniziale di diventare un medico rinomato inizia a cambiare, sostituito da un crescente interrogarsi sulle strutture sociali e sul suo posto al loro interno. Il legame tra Ernesto e Alberto si approfondisce mentre affrontano non solo le sfide fisiche, ma anche il profondo risveglio emotivo e intellettuale che questo viaggio trasformativo innesca.
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Siamo nel 1952. A Buenos Aires, il diciannovenne Ernesto Guevara de la Serna, un promettente studente di medicina afflitto da grave asma, vive con la sua famiglia. È affascinato da Chichina Ferreyra, una giovane donna di una famiglia importante. Cercando di conquistare il suo affetto e forse di sfuggire alla prevedibilità della sua vita, Ernesto accetta impulsivamente un invito dal suo amico più anziano, Alberto Granado, un carismatico biochimico, a unirsi a lui in una spedizione in motocicletta. Il loro ambizioso piano: attraversare oltre 8.000 miglia del Sud America su una motocicletta Norton 500, affettuosamente battezzata "La Poderosa", con l'obiettivo di raggiungere il Venezuela.
I primi giorni del loro viaggio sono segnati da ottimismo giovanile e una visione romantica dell'avventura. Ernesto, spesso chiamato "Fuser" a causa dei suoi farmaci per l'asma, e Alberto, o "Tito", sono ansiosi di esplorare il vasto continente, incontrare i suoi diversi popoli e ampliare i loro orizzonti oltre la loro educazione protetta. Ernesto porta con sé un profondo desiderio per Chichina, che rimane titubante riguardo alla sua partenza e alla natura audace della sua impresa. Partono con grandi aspettative, desiderosi di sperimentare la libertà che la strada aperta promette.
Tuttavia, i paesaggi accidentati di Argentina, Cile e Perù rivelano presto una storia diversa. La loro fidata motocicletta, simbolo del loro progresso previsto, si rivela inaffidabile, guastandosi frequentemente. Questa sfortuna meccanica li costringe ad adattarsi, contando sulla generosità di estranei e ricorrendo a viaggiare a piedi, in autostop o stipati sul cassone di camion. Questo ritmo più lento e faticoso spoglia la loro iniziale ingenuità, esponendoli alle dure realtà della povertà, della disuguaglianza sociale e dello sfruttamento subito dalle popolazioni indigene del continente e dalle comunità della classe operaia. I loro incontri con minatori e contadini impoveriti iniziano a smantellare le loro prospettive privilegiate.
Mentre proseguono il viaggio, Ernesto e Alberto assistono all'impatto devastante del capitalismo sfrenato e all'eredità duratura degli atteggiamenti coloniali. La sofferenza che Ernesto osserva lascia una profonda impressione, provocando una significativa evoluzione nelle sue aspirazioni. Il suo desiderio iniziale di diventare un medico ampiamente riconosciuto inizia a trasformarsi in un profondo interrogarsi sui sistemi sociali che perpetuano disparità così vaste. Il profondo legame tra Ernesto e Alberto si rafforza mentre affrontano sia le difficoltà fisiche dei loro viaggi sia il crescente peso intellettuale ed emotivo delle loro esperienze. Si impegnano in profondi dibattiti filosofici, condividono momenti di profonda cameratismo e affrontano le loro stesse visioni del mondo in evoluzione. Ciò che era iniziato come un'avventura spensierata si trasforma gradualmente in una toccante presa di coscienza del complesso tessuto sociale e politico del Sud America, tracciando una nuova rotta per il futuro di Ernesto.
Official Trailer
Consenso Critico
I diari della motocicletta è un ritratto magnificamente girato e profondamente umanizzante del viaggio formativo di Che Guevara, catturando la sua crescente coscienza sociale tra gli splendidi, e spesso aspri, paesaggi del Sud America.
“Un road movie vibrante, commovente e sorprendentemente intimo che cattura lo spirito dell'avventura giovanile e l'alba della coscienza politica.”
Stephen Holden
The New York Times
“Il film di Walter Salles è un viaggio tenero, riflessivo e visivamente sontuoso che trova l'umanità in una figura spesso ridotta a icona.”
David Rooney
Variety
“Gael García Bernal è superbo nei panni del giovane Guevara, la sua interpretazione irradia una quieta intensità che rende la trasformazione del personaggio assolutamente credibile.”
Kirk Honeycutt
The Hollywood Reporter
“Il film offre uno sguardo sfumato e avvincente sulle esperienze che hanno plasmato un rivoluzionario, sottolineando l'empatia e il potere di assistere all'ingiustizia.”
Roger Ebert
Chicago Sun-Times
Director
Walter Salles
Writers
José Rivera, Che Guevara
Composers
Gustavo Santaolalla, Jorge Drexler
Cinematographer
Éric Gautier
Producers
Edgard Tenenbaum, Karen Tenkhoff, Daniel Burman, Diego Dubcovsky
Academy Awards (2005)
Miglior Canzone Originale: Nominated
BAFTA Awards (2005)
Miglior Film non in Lingua Inglese: Won
BAFTA Awards (2005)
Miglior sceneggiatura non originale: Nominated
Golden Globe Awards (2005)
Miglior Film in Lingua Straniera: Nominated
Cannes Film Festival (2004)
Gran Premio: Won
Cannes Film Festival (2004)
Palma d'Oro: Nominated
Independent Spirit Awards (2005)
Miglior regista: Won
Independent Spirit Awards (2005)
Miglior sceneggiatura: Won
Independent Spirit Awards (2005)
Miglior Film: Nominated
Independent Spirit Awards (2005)
Miglior fotografia: Nominated
Goya Awards (2005)
Miglior Film Iberoamericano: Won
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