“The Postman di Kevin Costner è un epico pesante e pretenzioso che scambia la propria lunghezza per importanza.”
Janet Maslin
The New York Times

United States"La bugia di un uomo divenne la speranza di una nazione."
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Kevin Costner ha diretto e interpretato questo epico post-apocalittico del 1997, basato sul pluripremiato romanzo del 1985 di David Brin. Ambientato in un'America distrutta dopo una guerra catastrofica, il film segue un vagabondo senza nome che si imbatte nell'uniforme di un corriere morto e in una borsa di lettere mai consegnate. Spacciandosi per un postino, innesca involontariamente un movimento di speranza e resistenza contro un brutale signore della guerra. Il film è costato 80 milioni di dollari ma ne ha guadagnati solo 17,6 milioni in tutto il mondo, diventando uno dei più famosi flop al botteghino di Hollywood.
Costner ha assemblato un cast di supporto forte, tra cui Will Patton nei panni del gelido Generale Bethlehem, Larenz Tate come il fedele Ford e Olivia Williams come la scettica Abby. Tom Petty appare in un cameo memorabile come sindaco di Bridge City. James Newton Howard ha composto la colonna sonora, fondendo temi orchestrali con melodie ispirate al folk. Il film è stato girato in Oregon, Washington e Columbia Britannica, utilizzando oltre 500 cavalli per le scene di battaglia.
Nonostante il suo fallimento, The Postman ha guadagnato un seguito di culto negli anni. Alcuni critici lo hanno rivalutato come una visione seria e ottimista di un genere solitamente dominato dal cinismo. Il film esplora come simboli e storie possano ricostruire la civiltà, un tema che risuona più fortemente nell'era della disinformazione e della mitologia politica.
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Un vagabondo senza nome vaga nel Pacific Northwest nel 2013, decenni dopo che una guerra devastante ha fatto crollare gli Stati Uniti. Sopravvive recitando Shakespeare in cambio di cibo e riparo in comunità isolate e spaventate. Un giorno trova il cadavere di un corriere del servizio postale statunitense, che ancora stringe una borsa di lettere mai consegnate. Prende l'uniforme e la posta, vedendola come un biglietto per pasti gratis.
La sua prima tappa è Pineview, un piccolo insediamento dove i residenti non vedono un postino da anni. Lo accolgono con un calore inaspettato, offrendogli cibo e alloggio. Incoraggiato, il vagabondo inizia a consegnare le vecchie lettere, inventando storie su un governo federale restaurato per dare speranza alla gente. La bugia si diffonde rapidamente. Presto altre comunità iniziano a parlare del governo in Oriente, e una scintilla di resistenza si accende.
Quella scintilla attira l'attenzione del Generale Bethlehem, un tiranno carismatico che guida l'esercito di Holnisti. Bethlehem crede nell'eugenetica e nella sopravvivenza del più forte, e vede il Postino come una minaccia al suo controllo. Cattura il vagabondo, lo tortura e gli marchia una "H" sul petto. Ma il Postino scappa, ora con un rancore personale.
Per strada, raccoglie seguaci, tra cui Ford, un giovane che diventa il suo discepolo più devoto. Viaggiano verso Bridge City, un insediamento fortificato dove il sindaco (Tom Petty) è scettico ma permette loro di restare. Lì il Postino incontra Abby, una donna che inizialmente non si fida di lui ma che alla fine diventa sua alleata e interesse amoroso. Insieme organizzano una resistenza, usando il mito di un governo restaurato per radunare comunità sparse.
Gli Holnisti rispondono con una forza schiacciante, attaccando Bridge City. Il Postino guida una difesa disperata, ma l'insediamento viene sopraffatto. Ford si sacrifica per distruggere un carro armato Holnista, guadagnando tempo prezioso. Il Postino e Bethlehem si affrontano in un combattimento corpo a corpo, portando a uno scontro culminante che determinerà il destino della resistenza.
Original Theatrical Trailer
The Postman - Trailer
Consenso Critico
The Postman è un epico post-apocalittico troppo lungo e pretenzioso che non riesce a realizzare le sue ambiziose tematiche. La regia indulgente di Kevin Costner e una trama tortuosa confondono la lunghezza con la profondità, risultando in un film che mette alla prova la pazienza piuttosto che ispirare speranza.
“The Postman di Kevin Costner è un epico pesante e pretenzioso che scambia la propria lunghezza per importanza.”
Janet Maslin
The New York Times
“Il film è un pasticcio lungo, lento e pretenzioso. Non è solo brutto; è noioso, che è peggio.”
Roger Ebert
Chicago Sun-Times
“Un epico post-apocalittico pesante, senza umorismo e interminabile che metterà alla prova la pazienza anche dei fan più devoti di Costner.”
Todd McCarthy
Variety
“Nonostante le buone intenzioni, The Postman è un film che non mantiene le promesse, un esercizio di creazione di miti gonfiato e autoindulgente.”
Kenneth Turan
Los Angeles Times
“The Postman di Costner è un fallimento grandioso e ridicolo che si prende troppo sul serio.”
Peter Stack
San Francisco Chronicle
Director
Kevin Costner
Writers
Eric Roth, Brian Helgeland, David Brin
Composer
James Newton Howard
Cinematographer
Stephen F. Windon
Producers
Kevin Costner, Jim Wilson, Steve Tisch
Golden Raspberry Award (1998)
Peggior film: Won
Golden Raspberry Award (1998)
Peggior attore: Won
Golden Raspberry Award (1998)
Peggior Regista: Won
Golden Raspberry Award (1998)
Peggior sceneggiatura: Won
Golden Raspberry Award (1998)
Peggior canzone originale: Won
Satellite Award (1998)
Miglior colonna sonora originale: Nominated
Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films Award (1998)
Miglior film di fantascienza: Nominated
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