“The Terminal è un film che funziona grazie all'interpretazione di Tom Hanks, che riesce a rendere Viktor un uomo dignitoso e pieno di risorse.”
Roger Ebert
Chicago Sun-Times

United States"La vita attende."
Quando Viktor Navorski, un viaggiatore proveniente dalla fittizia nazione dell'Europa orientale di Krakozhia, atterra all'aeroporto JFK di New York, si aspetta una breve sosta. Ma un improvviso colpo di stato in patria invalida il suo passaporto, lasciandolo apolide e bloccato. Viktor non può entrare negli Stati Uniti e non può tornare a casa. Così fa l'unica cosa che può: si trasferisce nel Terminal 1 dell'aeroporto. Quello che segue è una storia commovente, spesso divertente, di resilienza e connessione umana, diretta da Steven Spielberg e interpretata da Tom Hanks nei panni dell'eternamente ottimista Viktor. Catherine Zeta-Jones interpreta Amelia Warren, un'assistente di volo che diventa il suo interesse amoroso, e Stanley Tucci è Frank Dixon, il funzionario dell'aeroporto determinato a cacciarlo. Con un budget di 60 milioni di dollari e un incasso mondiale di oltre 219 milioni di dollari, il film fonde commedia e dramma in una storia che piace al pubblico. John Williams fornisce la colonna sonora e la cinematografia di Janusz Kamiński trasforma un terminal sterile in un mondo di possibilità. Il film ha ottenuto un solido punteggio di 7.4 dal pubblico, riflettendo il suo fascino duraturo.
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Viktor Navorski, un uomo della fittizia nazione dell'Europa orientale di Krakozhia, arriva all'aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York aspettandosi una breve sosta prima di dirigersi in città. Mentre è in volo, scoppia un violento colpo di stato a Krakozhia. Il governo degli Stati Uniti revoca immediatamente il riconoscimento del paese, invalidando tutti i passaporti e i documenti di viaggio. Viktor è improvvisamente un uomo senza patria: non può entrare negli Stati Uniti perché non ha un visto valido e non può tornare a casa perché il governo di Krakozhia è crollato e non ci sono voli in funzione.
Frank Dixon, il meticoloso e ligio al regolamento Direttore della Protezione Doganale e di Frontiera al JFK, vede Viktor come un'anomalia burocratica da contenere. Dixon offre a Viktor una scelta semplice: tornare volontariamente nell'area di transito e aspettare che la situazione a Krakozhia si risolva. Dixon crede che Viktor si arrenderà entro pochi giorni, ma Viktor rifiuta di lasciare il terminal. Dixon elabora quindi una strategia per rendere la vita di Viktor così scomoda da spingerlo ad abbandonare la sua postazione. Gli nega l'accesso al terminal principale, limita i suoi movimenti alla sala d'attesa internazionale e ordina al suo staff di non fornire alcun aiuto.
Viktor, tuttavia, non si lascia sconfiggere facilmente. Scopre che la sala d'attesa dell'aeroporto è un ecosistema autosufficiente. Trova aree di gate abbandonate, impara la disposizione dei corridoi nascosti del terminal e inizia a costruirsi una nuova vita. Fa amicizia con un gruppo di dipendenti dell'aeroporto che diventano la sua famiglia surrogata: Mulroy, un bonario addetto ai bagagli che sogna di diventare capocantiere; Enrique Cruz, un giovane addetto al servizio ristorazione che usa Viktor per comunicare con un'ufficiale dell'immigrazione di nome Torres; Thurman, un burbero ma leale custode; e Gupta Rajan, un anziano custode indiano che nasconde un passato segreto.
L'ingegno di Viktor viene messo in mostra mentre costruisce un letto improvvisato con le sedie dell'aeroporto, guadagna denaro restituendo i carrelli dei bagagli abbandonati per il deposito cauzionale e impara l'inglese leggendo riviste e guardando la televisione. Sviluppa anche una relazione romantica con Amelia Warren, una bellissima e sofisticata assistente di volo intrappolata in una lunga relazione con un uomo sposato. Amelia è attratta dalla sincerità e dalla gentilezza di Viktor, e la loro relazione diventa un filo conduttore emotivo centrale.
Il conflitto centrale del film è la determinazione di Viktor a completare una missione personale che lo ha portato a New York. Porta con sé una piccola lattina apparentemente insignificante, un regalo per un musicista jazz che ha a lungo ammirato. Questa missione gli dà uno scopo e alimenta il suo rifiuto di lasciare il terminal, anche mentre Dixon intensifica i suoi sforzi per spezzarlo. La storia si svolge nell'arco di mesi, con Viktor che trasforma il terminal sterile in una casa, guadagnandosi la lealtà del personale dell'aeroporto e diventando un eroe popolare per i viaggiatori che ascoltano la sua storia.
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Consenso Critico
The Terminal è una piacevole e ben recitata distrazione di Steven Spielberg, ma la sua trama leggera e la prevedibile sentimentalità le impediscono di volare in alto come il suo miglior lavoro.
“The Terminal è un film che funziona grazie all'interpretazione di Tom Hanks, che riesce a rendere Viktor un uomo dignitoso e pieno di risorse.”
Roger Ebert
Chicago Sun-Times
“Il signor Spielberg e la sua star, Tom Hanks, hanno trasformato una situazione assurda in una dolce e coinvolgente favola sul trionfo dello spirito umano.”
A.O. Scott
The New York Times
“Una commedia drammatica leggera ma coinvolgente che mette in mostra il fascino dell'uomo comune di Tom Hanks e la capacità di Spielberg di trovare l'umanità negli ambienti più improbabili.”
Todd McCarthy
Variety
“Spielberg e Hanks sono una squadra formidabile, ma 'The Terminal' sembra un'opera minore, una piacevole distrazione che non decolla mai del tutto.”
Peter Travers
Rolling Stone
“Un film più interessato a piacere che a essere memorabile, 'The Terminal' è un viaggio piacevole che svanisce quasi subito dopo la fine.”
Kenneth Turan
Los Angeles Times
Director
Steven Spielberg
Writers
Sacha Gervasi, Jeff Nathanson, Andrew Niccol
Composer
John Williams
Cinematographer
Janusz Kamiński
Producers
Walter F. Parkes, Steven Spielberg, Laurie MacDonald
Teen Choice Awards (2005)
Scelta Film: Drammatico: Nominated
Teen Choice Awards (2005)
Choice Movie Attore: Drammatico: Nominated
Teen Choice Awards (2005)
Choice Movie: Bacio: Nominated
People's Choice Awards (2005)
Film preferito: Nominated
Golden Trailer Awards (2004)
Miglior Romance: Nominated
BMI Film Music Award (2005)
John Williams: Won
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