“Bruce Lee non è semplicemente un acrobata o uno stuntman; è un artista, e la sua arte sono le arti marziali. Il film è un trionfo dello stile sulla sostanza, ma che stile!”
Roger Ebert
Chicago Sun-Times

United States"La loro missione mortale: infiltrarsi nell'isola proibita di Han!"
Uscito sei giorni dopo la morte di Bruce Lee, il 20 luglio 1973, Enter the Dragon divenne il film che introdusse il cinema marziale al pubblico occidentale mainstream. Lee interpreta Lee, un monaco Shaolin reclutato dall'intelligence britannica per infiltrarsi nella fortezza dell'isola di Han, un ex studente Shaolin diventato signore del crimine che gestisce un impero di droga e prostituzione da un'isola privata. La premessa del film è lineare: un torneo di arti marziali funge da copertura per spionaggio, vendetta personale e uno scontro tra disciplina orientale e corruzione occidentale.
Prodotto con un budget di 850.000 dollari, il film ha incassato oltre 21 milioni di dollari a livello nazionale e circa 90 milioni a livello mondiale, aggiustato per l'inflazione, rendendolo uno dei film più redditizi mai realizzati rispetto al costo. Il regista Robert Clouse, lavorando su una sceneggiatura di Michael Allin, ha incorniciato le fenomenali abilità fisiche di Lee in una narrazione che bilanciava la struttura del torneo con elementi da thriller spionistico. Il cast include John Saxon nei panni di Roper, un combattente americano cinico in cerca di montepremi, e Jim Kelly nei panni di Williams, un artista marziale afroamericano in fuga dalla persecuzione razziale. Sek Kin interpreta Han, la cui mano protesica dotata di lame diventa una delle armi più memorabili del cinema.
La colonna sonora di Lalo Schifrin fonde funk, jazz e strumenti tradizionali cinesi, riflettendo la sensibilità del film tra Oriente e Occidente. Il climax nella sala degli specchi, ispirato a La signora di Shanghai di Orson Welles, ha richiesto tre settimane per essere costruito e una coreografia precisa per evitare di rivelare le telecamere nelle superfici riflettenti. Enter the Dragon è stato inserito nel National Film Registry nel 2004, riconosciuto dalla Biblioteca del Congresso come culturalmente e storicamente significativo.
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In un tempio Shaolin nella Cina meridionale, un giovane monaco di nome Lee si sottopone a un rigoroso addestramento marziale sotto l'occhio vigile dell'abate. La sorella di Lee, Su Lin, è morta suicida dopo essere stata aggredita da uomini al servizio di Han, un ex studente Shaolin che ora gestisce un impero criminale da una fortezza su un'isola privata. Han ha perso una mano in un precedente confronto e indossa una protesi dotata di lame mortali. Ogni tre anni, ospita un torneo di arti marziali d'élite per reclutare i migliori combattenti del mondo per le sue operazioni di traffico di droga e prostituzione.
L'intelligence britannica contatta Lee e gli chiede di partecipare al torneo come spia. La sua missione: raccogliere prove delle attività criminali di Han e consegnarlo alla giustizia. Lee accetta, spinto sia dal dovere che dalla vendetta personale. Viaggia verso l'isola di Han, un vasto complesso di ville di lusso, guardie armate e strutture sotterranee nascoste. Il torneo riunisce combattenti da tutto il mondo, ognuno con le proprie motivazioni.
Tra i concorrenti ci sono Roper, un artista marziale americano con debiti di gioco che partecipa per il montepremi di 10.000 dollari, e Williams, un combattente afroamericano che ha lasciato gli Stati Uniti per sfuggire alla persecuzione razziale. I tre uomini formano un'alleanza precaria mentre navigano nei turni di eliminazione del torneo. Lee usa la sua posizione per esplorare segretamente i tunnel sotterranei dell'isola, scoprendo laboratori dove gli uomini di Han producono droga, depositi di armi e una prigione che tiene prigionieri. Incontra anche Mei Ling, un'agente britannica sotto copertura che lavora come servitrice sull'isola.
Il braccio destro di Han, Oharra, un ex soldato americano con un rancore personale verso Lee, diventa sospettoso dei movimenti di Lee. Le tensioni aumentano mentre il torneo si restringe ai finalisti. Lee, Roper e Williams devono decidere se cooperare o perseguire i propri obiettivi individuali. Il film si dirige verso un confronto che determinerà non solo il vincitore del torneo, ma anche il destino dell'impresa criminale di Han e la vita di tutti sull'isola.
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Consenso Critico
Sebbene la trama segua le convenzioni di genere familiari, Enter the Dragon mette in mostra la straordinaria abilità fisica e il carisma di Bruce Lee in un ruolo che bilancia profondità filosofica e azione esplosiva. La coreografia innovativa dei combattimenti e la presenza magnetica di Lee sullo schermo lo elevano a status iconico, rendendolo il film marziale per eccellenza.
“Bruce Lee non è semplicemente un acrobata o uno stuntman; è un artista, e la sua arte sono le arti marziali. Il film è un trionfo dello stile sulla sostanza, ma che stile!”
Roger Ebert
Chicago Sun-Times
“Il film è una curiosa miscela di assurdo e sublime, ma quando Bruce Lee è sullo schermo, è sublime. Si muove alla velocità della luce e con la grazia di un ballerino.”
Vincent Canby
The New York Times
“L'ultimo film completato da Bruce Lee è una straordinaria vetrina per le sue fenomenali abilità nelle arti marziali. Le sequenze di combattimento sono coreografate con una precisione e un'energia mozzafiato.”
Variety Staff
Variety
“Ciò che rende efficace 『Enter the Dragon』 è l'assoluta dedizione di Bruce Lee alla sua arte. Non combatte e basta; si esprime attraverso il combattimento.”
Gene Siskel
Chicago Tribune
“Lee era una vera star del cinema, e questo film, sebbene imperfetto nella trama e nei dialoghi, cattura l'essenza del suo fascino: il guerriero come filosofo, l'atleta come artista.”
Richard Corliss
Time Magazine
Director
Robert Clouse
Writer
Michael Allin
Composer
Lalo Schifrin
Cinematographer
Gil Hubbs
Producers
Paul M. Heller, Bruce Lee, Fred Weintraub
National Film Registry (2004)
Conservazione: Inducted
Golden Globe Awards (1974)
Miglior Film – Straniero: Nominated
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